Come rendere visibili “Le città invisibili”

Dialogo per scoprire quali “Città invisibili” di Italo Calvino hanno ispirato l’artista, e come a suo modo le ha interpretate.

“Già molto tempo prima di dedicarsi a rendere materiche le città oniriche di Calvino, Andrea Pinchi ha cominciato a lavorare proprio con gli scarti derivati dal restauro di antichi organi da chiesa e destinati ad essere buttati via, spazzatura nella spazzatura. Pinchi li recupera e li inserisce nei suoi quadri, non per realizzare opere in linea con il catastrofismo imperante nell’arte contemporanea, ma per creare nuova bellezza, far affiorare nuovi momenti di luce. E viene in mente l’invito con cui si chiude “Le città invisibili”: «Cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio».” (Lauretta Colonnelli)

talk

20.04.2019
ore 18.00

Museo Bailo

A seguire:
degustazione enogastronomica

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